I compratori spesso pensano che il marchio privato significhi semplicemente un prezzo fisso per il prodotto. In realtà, il prezzo può essere negoziato. Ottenere la corretta divisione dei costi prima della consegna del primo campione è fondamentale: questo determina se il prodotto che si acquista sia davvero di loro proprietà, oppure se verrà rivenduto.
Decisione numero uno: progettazione
Ci sono tre opzioni disponibili, ordinate in modo crescente in termini di costo e responsabilità legate all’utilizzo del prodotto finito. La prima opzione prevede l’uso di un stampo già esistente, con solo la modifica del colore. La seconda opzione consiste nell’adattare un stampo esistente alle dimensioni desiderate. La terza opzione permette di utilizzare il proprio design personale, pagando per gli strumenti necessari per la produzione.
Decisione due: strumenti per l’attuazione
| Opzione | Costi tipici | Chi ne è il proprietario? | Costi di transizione futuri |
|---|---|---|---|
| Il modello già disponibile presso il fornitore | Lowest | Fornitore | Basso… ma non hai alcuna unicità. |
| Moldi adattati | Moderato, suddiviso nel prezzo unitario | Usually shared or supplier-held | Medium |
| Nuovi strumenti che potrete finanziare. | Alto, unico | Voi, se viene scritto su carta… | High, but it is your product |
Se pagate interamente le spese legate all’uso degli strumenti, è necessario stipulare una clausola scritta che specifica chi possiede il stampo e dove si trova fisicamente. “Noi possediamo il stampo” protegge il fornitore; “noi possediamo il stampo e viene conservato nella zona 4” protegge voi.
Decisione numero tre: imballaggio
Nel settore dell’imballaggio, l’utilizzo di marchi privati è il modo più economico e visibile per promuovere i prodotti. I costi legati alla stampa sono quasi uniformi tra tutti gli fornitori, quindi si tratta di negoziare i costi di setup e le condizioni minime, piuttosto che il prezzo unitario dei prodotti. È possibile creare i propri disegni grafici o acquistare un modello già pronto e modificarlo… ma è necessario ricevere una conferma scritta che il file del disegno appartiene davvero a te.
Decisione numero quattro: chi è responsabile del controllo delle conformità
Questo è quel passo che i compratori spesso trascurano, e poi ne pentono in seguito. Nella maggior parte dei mercati, è il produttore stesso a essere responsabile di mantenere e fornire il relativo rapporto di test del prodotto. Se si è voi a occuparvi di questo compito, è necessario disporre del rapporto prima della spedizione… non dopo che il compratore ne ha chiesto uno.
La sequenza pratica è semplice: si decide chi deve progettare il prodotto, si decide chi deve gestire gli strumenti necessari per la produzione, si concorda l’aspetto estetico del prodotto, e infine si decide chi dovrà gestire i documenti relativi alla produzione. Quattro righe scritte, prima della realizzazione dell’esempio, valgono più di quattro pagine di discussioni in seguito.



